Chi sono i Battisti

Il battismo è costituito da un gruppo di denominazioni cristiane riformate, nate nell’alveo del protestantesimo anglosassone, che affondano le proprie radici storiche nel puritanesimo inglese del XVII secolo. Esso è così chiamato per la pratica del battesimo dei credenti che l’assimilava al precedente movimento anabattista. I battisti sono una delle principali comunioni di chiese protestanti del mondo.Le origini storiche dei battisti vanno ricercate nel puritanesimo inglese del XVII secolo, anche se idealmente vi si possono trovare tracce del movimento di riforma radicale della chiesa che, nato a Zurigo nella prima metà del Cinquecento, venne poi chiamato anabattismo. Lo scisma anglicano aveva acceso grandi speranze di riforma tra coloro che in Inghilterra simpatizzavano con le idee di Calvino. Enrico VIII, non mantenendo le promesse, si accontentò di uno scisma da Roma e non proseguì verso una reale riforma della chiesa inglese. A causa di ciò il puritanesimo inglese si spaccò sul da farsi e le molte tendenze fecero il loro percorso autonomo.

C’era chi attendeva una reale riforma della chiesa d’Inghilterra e si adoperò dall’interno a far maturare una coscienza protestante; chi si separò dalla chiesa d’Inghilterra e ne uscì creando comunità indipendenti, qualcuno con la speranza di rientrarvi in seguito ad una reale riforma sullo stile di Ginevra, Zurigo e Strasburgo, altri si separarono con la certezza che una frattura irrimediabile si era ormai consumata. La tensione morale originaria che desiderava costituire una chiesa pura si stemperò in una questione di opportunità politiche. Ma secondo le intenzioni della riforma, le comunità separatiste, quelle più radicali, continuarono la loro riflessione teologica caratterizzata da un fortissimo radicamento biblico. È da questo fermento che emersero le prime comunità battiste.

I battisti sono nati due volte. Il grande dibattito teologico intra-riformato del XVII secolo era la questione arminiana, che riguardava la dottrina della predestinazione. Jacob Arminio era un pastore e teologo riformato olandese che si oppose alla dottrina calvinista della predestinazione. Arminio sosteneva che l’opera di Gesù fosse universale, cioè per tutti gli uomini e le donne indistintamente, mentre i calvinisti sostenevano che l’opera di Cristo fosse solo per i predestinati. Al Sinodo di Dordrecht del 1619 si impone l’ortodossia calvinista, ma le idee di Arminio si diffondono in chiese e movimenti autonomi.

I battisti nascono da entrambi i lati della “barricata” di questo confronto teologico. Nel 1607, in piena persecuzione anglicana, una comunità di puritani separatisti sceglie l’esilio nei Paesi Bassi. John Smyth e Thomas Helwys conducono un manipolo di puritani ad Amsterdam, patria della libertà religiosa. Qui sono ospitati da una comunità di mennoniti e vengono così in contatto con l’insegnamento neotestamentario del battesimo dei credenti. La comunità viene interamente ri-battezzata per aspersione (Smyth si amministra per primo un auto-battesimo). Quando in Inghilterra le acque si calmano, gran parte della comunità rientra a Londra (gli altri confluiscono nel movimento mennonita) formando la prima chiesa battista “generale” – cioè di ispirazione arminiana. I battisti generali credevano, come gli arminiani, che la salvezza fosse “generale”, cioè un’opportunità concessa a tutti, e che ognuno si rendesse responsabile di accettare o meno questa salvezza attraverso la fede, considerata facoltà naturale dell’essere umano non pregiudicata dal peccato (cosa sostenuta dal Calvinismo che considera la fede come dono della grazia sovrana di Dio).

Le radici dei “battisti particolari” inglesi sono le stesse da cui era sorto il movimento dei “battisti generali”, cioè il puritanesimo calvinista dei primi puritani separatisti inglesi, in particolare dalla comunità puritana separatista raccolta da Henry Jacob nel 1616.

Questa era sorta come comunità semi-separatista, una via di mezzo fra il puritanesimo conforme alla Chiesa anglicana e quei puritani separatisti che avevano ripudiato la chiesa di stato come falsa. Organizzata come comunione di credenti legati da un patto fraterno, si erano rifiutati di negare completamente la legittimità della Chiesa di Inghilterra. Per il 1630, però, quando John Lathrop ne diventa pastore, molti nella comunità facevano pressione a che si ripudiasse totalmente l’Anglicanesimo. Nel 1633 dieci membri della comunità, dopo un lungo dibattito, vengono sciolti dai loro obblighi verso quella chiesa e si organizzano come comunità indipendente. Di questo gruppo nel 1638 diventa pastore Samuel Eaton, persuaso sostenitore del battesimo dei soli credenti. Ne seguirà più tardi la linea, rafforzando l’identità del gruppo come apertamente battista William Kiffin.

Questo gruppo, riflettendo sull’ecclesiologia, riscopre – in modo autonomo – il battesimo dei credenti per immersione. Siccome la chiesa è costituita dai soli credenti, il battesimo può essere impartito solo a chi crede. Era nata così la prima chiesa battista “particolare” cioè di ispirazione calvinista. I battisti particolari credevano, infatti, come calvinisti ortodossi, alla predestinazione, cioè che la salvezza fosse data esclusivamente, cioè “in particolare”, a coloro che Dio aveva per questo predestinati.

Nel 1644 sette comunità di battisti particolari di Londra pubblicano una confessione di fede che imprime ad esse in modo inequivocabile la loro identità. La loro soteriologia ripropone i Cinque punti del Calvinismo, stabilisce come il Nuovo Testamento insegni solo il battesimo dei credenti per immersione e come vi debba essere netta separazione fra chiesa e stato.

Per coordinare le loro chiese, nel 1813 i battisti particolari fondano l’Unione battista della Gran Bretagna. Nel 1833 essa viene ristrutturata per permettervi pure l’accoglienza dei battisti generali. Nel 1891 in Gran Bretagna le distinzioni formali fra battisti particolari e generali scompaiono in favore di un’Unione battista unificata. Quelle comunità che non intendevano farne parte e vogliono portare avanti inalterato il retaggio dei battisti particolari, sono ancora oggi conosciuti come battisti stretti o “battisti stretti e particolari”.

Nel 1781 il pastore battista della First Church di Philadelphia, Elhanan Winchester, fu scomunicato, con circa cento membri della congregazione, perché predicava la dottrina della salvezza universale. Fondò allora la “Society of Universal Baptists”, che fu autorizzata a riunirsi in una sala della Università di Philadelphia, prima di aprire una propria meeting house. Nella seconda metà del decennio, i battisti universali confluirono generalmente nella nascente Chiesa Universalista, ma una parte di loro si ritrovò in comunità di battisti generali (v. sopra) o, come nel caso dei Primitive Baptist Universalists dei Monti Appalachi, mantenne una identità separata, fedele alla impostazione originale di Winchester, ma progressivamente orientata verso una visione di tipo “restaurazionista” che ne ha fatto una comunità alquanto ripiegata su se stessa (i PBU erano circa un migliaio nel 2011)

I battisti del settimo giorno sono cristiani battisti che, come gli avventisti del settimo giorno, osservano il settimo giorno della settimana in luogo della domenica, il sabato biblico in accordo con la tradizione giudaico-cristiana (Genesi 2:2-3, Esodo 20:8). La Federazione mondiale battista del settimo giorno oggi rappresenta oltre 50.000 battisti del settimo giorno presenti in 22 Paesi del mondo.