Il mio cibo è fare la volontà di colui che mi ha mandato diceva Gesù

Tentarono Dio in cuor loro, chiedendo cibo secondo le proprie voglie.
Salmi 78:18

Il mio cibo è fare la volontà di colui che mi ha mandato diceva Gesù.
Di fronte ad un invito a prendere del cibo di questo mondo il Signore si rivolge ai suoi discepoli in questo modo, cercando di far capire loro che, come un uomo non vive senza cibarsi, allo stesso modo Egli doveva nutrirsi della volontà di colui che lo aveva mandato.
Gustare un buon pasto è un piacere, soprattutto quando la fame si fa sentire e tutto il corpo ha il desiderio di essere ristorato.
Ogni uomo, compreso Gesù, sente questa necessità ma ancora più forte della fame dello stomaco dovrebbe essere la fame dello spirito.
Gesù prendeva piena soddisfazione e nutrimento nel fare la volontà di Dio e come un uomo è legato al cibo ogni giorno, più volte al giorno, ancor di più Gesù sentiva questa necessità di compiere l’opera che gli era stata messa di fronte…
L’uomo non vive di solo pane ma di ogni parola che procede dalla bocca del Signore.
“ perciò non siate disavveduti ma intendete bene quale sia la volontà del Signore”. Efesini 5:17
Tutti vorremmo mangiare le cose che ci piacciono di più ogni giorno, variando il menù a nostro piacimento, purtroppo molto spesso ci facciamo attrarre dalle cose che non fanno bene alla nostra salute, anche in campo spirituale.

Conoscere e capire la volontà di Dio attraverso la sua parola è saggezza questo è il cibo che Dio vuole darci per farci sentire ben nutriti e nel pieno delle nostre forze.
Il Signore ha per ogni uno di noi una dieta bilanciata adeguata alla nostra crescita. Per i bambini il buon latte spirituale, per chi è un po’ più cresciuto cibo solido di altissima qualità.
Troppo spesso tutto questo viene sprecato o rigettato, tanto chi ha pagato è Cristo Gesù .

Giovanni 6:27 Adoperatevi non per il cibo che perisce, ma per il cibo che dura in vita eterna e che il Figlio dell’uomo vi darà; poiché su di lui il Padre, cioè Dio, ha apposto il proprio sigillo».